Crea sito

Ritorno al Futuro compie 35 anni: da Marty McFly alla DeLorean, le cose da sapere

Il 3 luglio 1985 usciva nei cinema americani Ritorno al Futuro. La trilogia, 35 anni dopo, resta un film simbolo dei viaggi nel tempo e di una certa fantascienza. Da riguardare su Sky Cinema Collection

ritorno-futuro-film-trilogia

Te lo ricordi il futuro? Il 3 luglio 1985 usciva nei cinema americani il primo capitolo della trilogia di Ritorno al Futuro. Un film prodotto dal maestro della fantascienza Steven Spielberg e diretto da Robert Zemeckis con Michael J. Fox che, ancora oggi, a distanza di 35 anni, mantiene intatta quella spensieratezza tipica delle commedie anni Ottanta. Per quest’occasione speciale Sky Cinema Collection dedica alla trilogia, dal’1 al 3 luglio, la messa in onda dei tre film sul suo canale.

La storia gioca con un grande dilemma morale che ci riguarda da vicino: What If…?, cosa accadrebbe se ognuno di noi potesse tornare indietro nel passato e cambiare le cose? Emmett “Doc” Brown (Christopher Lloyd) non sarebbe troppo d’accordo nell’usare la sua DeLorean adibita a macchina del tempo per scopi del genere, perché come ripete sempre: “Nessuno dovrebbe conoscere troppo del proprio futuro”.

Marty McFly (Michael J. Fox), invece, è più libero rispetto ai rigidi schemi mentali di Doc, anche se subirà le conseguenze delle azioni che metterà in atto per avere un futuro – o forse un passato – migliore. Perché la domanda giusta da porsi, rispetto ai come e ai perché della vita, è sempre: ”Quando?”. Proprio come suggerisce Doc a Marty poco dopo il primo viaggio nel futuro intrapreso da Einstein, il cane di Doc.

Le previsioni azzeccate di Ritorno al Futuro

L’INIZIO DELLA TRILOGIA: LE COSE DA SAPERE

Cos’hanno in comune una DeLorean (automobile prodotta dal 1981 al 1983), un fulmine e del plutonio? Tutte e tre servono per viaggiare nel tempo, questa è la risposta. Lo sa bene Marty quando si ritrova catapultato nel passato senza speranza di tornare al suo presente, che è il 1985.

Doc ha concepito l’idea di una macchina del tempo dopo aver sbattuto la testa in bagno, ma la sua completa realizzazione, perché sia realmente funzionante, lo ha costretto ad un’azione alquanto pericolosa: rubare del plutonio ad un gruppo di terroristi libici cui aveva promesso di costruire una bomba. Sì, perché non è possibile usare del semplice carburante per azionare la DeLorean, serve qualcosa in grado di sprigionare la giusta quantità di energia per i viaggi spazio-tempo.

ritorno-futuro-invenzioni-trilogia-delorean-viaggi-tempo

I terroristi raggiungono il parcheggio in cui Doc e Marty stanno documentando il primo viaggio di Einstein con una videocamera JVC e sparano all’inventore che pare morto (un altro tassello da tenere a mente per l’evoluzione della storia). Marty, per non fare la stessa fine, scappa con la DeLorean e si ritrova nel 1955 in un momento molto delicato: i suoi genitori devono ancora incontrarsi e innamorarsi e dare vita alla famiglia in cui nascerà lui stesso. Ma accidentalmente Lorraine, la futura madre di Marty, s’innamora proprio del figlio e non del futuro padre George McFly.

Marty, rintracciato il Doc del passato, si metterà all’opera per risolvere due grossi problemi: far innamorare Lorraine e George ed evitare di scomparire in un paradosso temporale e poi far ripartire la Delorean per tornare nel suo 1985. Come farà? Grazie ad un fulmine azionerà i comandi della vettura e con tutte le sue capacità di abile affabulatore incoraggerà suo padre a conquistare Lorraine.

DELOREAN: LA MACCHINA PER VOLARE NEL TEMPO

È stata prodotta solo per pochi anni. Ma sufficienti per far sì che l’auto fosse notata grazie al design e alla tipica apertura delle portiere ad ali di gabbiano. Una vettura che assomigliava già di suo ad una specie di astronave, grazie anche alla carrozzeria in acciaio inox non verniciata che le conferiva un qualcosa di futuristico, in breve: un simbolo per antonomasia dei viaggi nel tempo.

Il merito è dell’imprenditore John Zachary DeLorean che fondò la DeLorean Motor Company a Detroit, città dei motori per eccellenza. La DeLorean DMC-12s, il modello impiegato nel film, costava all’epoca 25 mila dollari e per Ritorno al Futuro ne sono state utilizzate ben dodici. Film a parte la DeLorean non vende, sono appena 6 mila gli esemplari acquistati dal mercatorispetto ai 12 mila previsti dell’azienda per coprire i costi.

Gli anni Ottanta fanno vacillare l’azienda, presto arriva la bancarotta. Non prima, però, di vedere il suo ideatore finire in un’ambigua storia di cocaina: traffico internazionale di 100 kg per un valore superiore a 20 milioni di dollari. Per DeLorean si mette male. Nove capi d’accusa e sicuramente una macchina del tempo gli avrebbe fatto comodo per cambiare il corso degli eventi passati e delle decisioni intraprese. Ma è sufficiente un bravo avvocato e tutto decade, DeLorean è un uomo libero, ma il sogno ormai è infranto per sempre.

ritorno-futuro-invenzioni-trilogia-delorean-viaggi-tempo

fonte style.corriere.it

Redazione

Pubblicato da Redazione

Forze Armate News è un raccoglitore di notizie di cronaca, politica e attualità, nonché uno dei siti più letti sul mondo delle Forze Armate e dell’Ordine, con milioni di pagine viste. Tutte le notizie in esso contenute, sono verificate da giornalisti. Viene puntualmente citata la fonte. Per comunicati [email protected]