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No Tav respingono poliziotti. L’incisiva lettera del sindacato al Ministro Lamorgese

Abbiamo assistito ad un video messo in rete da attivisti no TAV che hanno letteralmente circondato diversi Uomini della Polizia di Stato del Reparto Mobile  all’uscita del ristorante di Susa  dove avevano consumato il pranzo.

I manifestanti hanno inveito gridando ogni genere d’insulto avvicinandosi pericolosamente quasi a cercare lo scontro fisico tanto che è dovuto intervenire un ulteriore squadra del reparto mobile di Torino in servizio nella zona per tutelare i colleghi. Scontro fisico che gli uomini del reparto hanno da professionisti evitato come hanno evitato di rispondere ad ogni provocazione.

La questione che resta aperta è quella della titolarità del nostro ruolo messo in discussione nel video che oggi fa da corroborante a tutti quei personaggi che odiano le forze di Polizia e lo Stato  ed è proprio su chi indossa una divisa che cercheranno ancora di più di sfogare il loro odio sicuri e protetti da una parte politica e governativa totalmente assente sulla questione.

Il Diritto di manifestare ed esprimere le proprie idee è sancito dalla costituzione, ma tendere un vero agguato alle forze dell’ordine che non erano impiegate in una manifestazione è  il risultato di quanto questi signori si sentano protetti.

Chiediamo al Ministro dell’ Interno di chiarire in merito alla Tav se rappresentiamo ancora lo Stato Italiano e se intende prendere provvedimenti contro chi calpesta la rappresentanza dello Stato.

Invece di parlare di depenalizzare il reato di oltraggio a pubblico ufficiale passi un po’ più di tempo per strada affianco a chi rischia tutti i giorni la vita per servire il paese.

Il Segretario Generale Provinciale

ex art 35 FSP Polizia di Stato

Dott. Luca Pantanella

Redazione

Pubblicato da Redazione

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